Astrolicamus Electro


giovedì, febbraio 05, 2004
 
Apha Bass - Tarantatrance
Sottosuono -
www.sottosuono.net

E' uscito il disco Di Mimmo Galizia con il suo Alpha Bass Project. Brani di pizzica salentina di Mascarimirì, Rosapaeda, Aziz Rihai e Naracaulj remixati in maniera perfetta. Recensione: www.pedorramusica.splinder.it/1041375600
    Cristhian Scorrano



pedorra! | 19:00 | commenti


giovedì, settembre 18, 2003
 
Colordrum - Energy Center
www.colordrum.com

Colordrum nasce nel 1991 sotto l'esigenza di Gilberto Quattrocchio (Ultrajazz) di sperimentare più forme d'arte contemporaneamente. In uno stile multimediale in continua evoluzione, come lo definiscono loro.
E così riescono ad amalgamare musica, video e danza. Numerose sono le loro apparizioni in svariati ambiti: la realizzazione di video come i due che sono stati fatti per Amedeo Minghi; la partecipazione a vari festival come quello Rock di Rocca Priora, dove sono stati premiati; la composizione di colonne sonore come quella per il "corto" di Gianfranco Miglio "Asfalto Blues", e tante altre ancora.
Mi viene quasi in mente Andy Warhol. Lui, col suo Factory a New York, riusciva ad amalgamare in modo eccezionale musica, video e danza. E a scoprire talenti.
Come in una fabbrica appunto, dove ogni cosa viene passata dalla catena di montaggio e alla fine, una volta amalgamata, ne esce il prodotto completo.
Colordrum potrebbe essere definito un piccolo Factory. Una piccola fabbrica che crea il suo prodotto, quasi perfetto, ma non ancora abbastanza conosciuto.
I brani del cd sono molto intensi e vari. Li accomuna una base elettronica e campionamenti di Gil Quattrocchio, una chitarra suonata da Roberto Centanni e un saxofono che domina dall'alto giocato da Alessandro Zangossi. A volte una voce irrompe nella uragano di sonorità, come in Tempesta Spaziale, con un sottofondo drum'n'bass e chitarra e sax che riescono a creare un vortice che riesce a spingerti oltre l'atmosfera.
Altri pezzi sono invece caratterizzati da melodie arabeggianti come Supermecca e la bella Ballo Muazzin.

Cristhian Scorrano

VITA SPAZIALE
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pedorra! | 19:00 | commenti


giovedì, aprile 10, 2003
 
Bz Bz Ueu - Uhozmerigotz
Music 'a la coque -
www.uozap.com/alacoque

Incurioscisce "il tutto" di questo gruppo. Il nome, Bz Bz Ueu; il titolo del disco: Uhozmerigotz; la copertina: una seppia in un elegante digipack color totano; la biografia: dove si leggono due 7" split con No e God Is My Co Pilot; l'etichetta: Music 'a la coque; il genere: nowave (cioè non genere) e i titoli dei pezzi: cominciando con "parametro biancofiore" che prende il nome dal chitarrista Efisio Biancofiore, un iniziale tripudio di riff per poi calmarsi temporaneamente con un dolce sax e una chitarra acustica. Temporaneamente... Sulla stessa linea lo schizofrenico "circolo c", mentre in "W laa..." e nella devastante "uhozmerigotz" vengono utilizzati Caposseliani giocattoli-strumenti o giochi come strumenti.
I pugliesi Bz Bz Ueu ci offrono con questo lavoro un esaltante quanto criminale esempio di hardcore jazz, straripante di improvvisazioni e inframezzato da demenzialità, e riescono a dimostrare che non si vive solo di John Zorn. Dispiace che i minuti del cd siano solo venti, ma a sangue freddo penso che forse sia meglio così. Ascoltato non come sottofondo, ma come sostitutivo dei pensieri potrebbe causare seri danni a voi o agli altri...
(Cristhian Scorrano)

W laa... www.vitaminic.it/cgi-php/get_file.php3?modo=4&bid=109935









pedorra! | 19:05 | commenti


mercoledì, aprile 02, 2003
 
Spireholeblues - Spireholeblues
www.spireholeblues.com

Spireholeblues è il progetto di Fabrizio Samperi, siciliano di Acireale, che insieme ad altri musicisti ha creato questo disco difficile da collocare in un determinato stile musicale.
Ciò che lo caratterizza è la presenza di campionamenti elettronici, mescolati agli strumenti (e non viceversa), che ne fanno una sorta di chill-out che spazia fino a sonorità funk, psichedeliche, tutto ciò che è hop (trip-hip-brit) e in alcuni casi si percepisce della fusion e dell'acid jazz.
Il disco inizia con "Waiting night", canzone orecchiabile con ritmi di bossa, poi "Life lasts prayers", un brano hip-hop, che pecca però un po' nella seconda voce. "Ocean's Prayers" ha invece influenze orientali.
Gli Spireholeblues ci deliziano poi con altri pezzi rap, ma sempre mescolati all'elettronica. Il brano che vi faccio ascoltare è il pezzo più particolare e secondo me il più bello anche se in questo caso sette minuti sono troppi.

La voce di Fabrizio Samperi avrebbe potuto seguire una via grunge, accostandosi ai molti gruppi fotocopia delle solite band di Seattle, bene sarebbero riusciti infatti, dei pezzi tipici di quel movimento-stile, con il suo timbro vocale.
Fa bene invece a tentare la strada della sperimentazione e ci riesce abbastanza bene. L'unica pecca secondo me, è l'aver tentato di mescolare troppi generi, perdendo così un'identità. Cosa che sarebbe stata positiva se avesse inventato qualcosa di nuovo e fosse rientrato nella schiera degli "incollocabili", ma in questo caso il disco è un "di tutto un po'". Ciò però non vuol togliere nulla alla bravura di Fabrizio & C. nell'ncastrare in modo delizioso strumenti ed elettronica.
(Cristhian Scorrano)

Wave 68
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pedorra! | 19:12 | commenti


lunedì, marzo 31, 2003
 
Haircuts From Mars - Hamesucken
Lone Head Records
www.mulvey67.freeserve.co.uk/Lone%20Head%20Records%20Home.html

La Lone Head Records definisce il suono degli Haircuts From Mars semplicemente sublime. E dopo aver ascoltato le quattro tracce del primo vinile uscito in Germania e poi in Svezia, possiamo proprio dire che il termine non era pretenzioso ma azzeccato.
I Capelli Tagliati Da Marte sono la creazione di un produttore scozzese di Endimburgo, Richard Mulvey che usando gli ultimi sofware per computer, ha creato un progetto di letfield dance ed elettronica per ascoltatori perspicaci, come ribadisce lui stesso.
Attualmente sono diventati un vero e proprio culto tra gli amanti della scena underground tedesca.
Quattro tracce dicevamo. Si parte con Melting Moment of Freedom, a dir la verità un po' repetitiva, poi tocca alla bellissima Hamesuken.
Gimpmeister, invece è un'esplosione di campionamenti computerizzati e infine Wester Hailes Sunset, ci conduce in una dimensione parallela.
Un buon EP dunque, al quale manca solamente un po' di briosità per uscire dal sottosuolo.
(Upyr)








pedorra! | 19:04 | commenti
 
Open Transport - Psychedelic Walk
Right Tempo
www.opentransport.net

Il progetto Open Transport nasce con la collaborazione di due produttori: Massimo Gurrieri e Davide Calì. Insieme hanno realizzato un disco contornato da sonorità elettroniche, alla ricerca di nuovi ambienti musicali. Nato da un lungo lavoro di ricerca attraverso una lunga raccolta e ricerca in vecchi mercatini dell'usato, iniziano le registrazioni mescolando sonorità antiche e campionamenti elettronici con incredibile maestria.
E il disco è proprio un trasporto aperto fra i vari paesi. Un cammino psichedelico che tocca sonorità dell'est europeo, per poi salire in Russia, e scendere prima giù tra i tamburi dell'Africa e poi in Sudamerica. E infine volare con U.F.O., l'ultima traccia futurista che potrebbe essere una perfetta colonna sonora di un viaggio spaziale. Bellissima Twilight, contornata dalla fusion.
I suoni si amalgano perfettamente tra di loro, le sonorità non potrebbero essere meglio accostate. C'è però una piccola noia di fondo dovuta ai pezzi forse un po' troppo tirati, che ti portano a perdere la qualità effettiva del brano. E' come se ad un certo punto del viaggio ti perdessi non tra il luogo rappresentato, ma tra i tuoi pensieri.
Un disco tutto sommato buono, imperdibile per gli amanti del genere.
(Upyr)








pedorra! | 19:04 | commenti
 
Alpha Bass Project
www.mimmogalizia.run.to

Quando la tradizione salentina si mescola con l'elettronica. Questo potrebbe essere in sintesi l'Alpha Bass Project di Mimmo Galizia, realizzato in collaborazione con Giorgio Spada e Tommy Colagrande.
Qualcuno potrebbe rabbrividire a sentire la propria pizzica di antiche origini e intenso significato, contaminata fino a questo punto. Ci hanno già provato in tanti, con il rock, l'hardcore, la posse e altri svariatissimi generi.
In tutto il Salento e in Puglia, la pizzica è ormai esplosa al punto che tutti vogliono imparare il ballo dei tarantati e sorgono così dappertutto corsi, stage, concerti e serate dedicate a questo fenomeno.
E perchè non cercare di esportare questo "prodotto" al di fuori del tacco? Al diavolo i tradizionalisti. Non bisogna giudicare tra contaminato e tradizionale, ma tra un buono e un pessimo risultato. E Mimmo Galizia ci propone un'ottima miscela di sonorità basate sui Mascarimirì, band salentina, e arricchite dal remixaggio digitale che esalta ancora di più la capacità ipnotica della pizzica.
Testi antichi fusi con campionamenti, elettronica e surround sound. Il risultato è impeccabile.
(Upyr)







pedorra! | 19:03 | commenti